Una foto scattata sul set del celebre film-capolavoro del regista, scrittore, giornalista e filosofo italiano Pier Paolo Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo” (1964). La figura di Cristo è rappresentata in questo lungometraggio come un soggetto umano appartenente ai ceti popolari, portatore di un messaggio di trasformazione della natura umana e della Storia, in radicale alternativa alla degenerazione morale dell’Essere dell’Uomo nella violenza delle logiche di dominio e di sfruttamento. In qualità di studioso della filosofia della comunicazione di massa cinematografica, sono impegnato ad evidenziare la presenza delle idealità del socialismo e dell’emancipazione delle classi popolari e dei lavoratori subalterni nell’ambito dei più diversi film prodotti fino ad oggi.